Homepage

Benvenuto sul sito dell’associazione Mater Africa per la Cooperazione Internazionale Onlus

L’Associazione Mater Africa per la Cooperazione Internazionale Onlus è nata nel luglio 2008 da professionisti che avevano maturato esperienze nel campo sociale, nella formazione professionale – compreso nel settore cinematografico – e del recupero di donne vittime della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale e lavorativo, nonché per accattonaggio/questua forzosa. In particolare, si trattava di donne e minori provenienti dall’Africa centro-occidentale, innanzitutto dalla Nigeria e specificamente dalle aree maggiormente povere dello Stato di Lagos, come la città Ajegunle, ed anche da Benin City (capitale dello Stato di Edo).

I professionisti che compongono l’Associazione Mater Africa non hanno esitato ad impegnarsi non solo in Italia ma anche in Nigeria (con il Naptip e COSUDOW gestito dalle Suore di Lagos e di Benin City), mediante la progettazione di interventi (effettuati nel corso degli ultimi 10 anni) nel campo della formazione dei mestieri. Un primo ed importante supporto è stato ricevuto, appunto, da Suor Eugenia Bonetti, da Don Antonio Mazzi e dal Console italiano in Nigeria. Più tardi dal Cardinale Sua Eminenza J. Onaiyekan, l’Arcivescovo di Lagos Sue Eccellenza Alfred Martins, la congregazione delle Suore di Saint Louis di Lagos e Benin City poiché queste persone hanno facilitato la presentazione dell’Associazione Mater Africa attraverso i media confederali/nazionali nigeriani.

Tali interventi erano mirati – e lo sono tuttora – all’individuazione, presa in carico e protezione sociale, nonché re-inserimento in famiglia o nel lavoro di migranti, delle vittime di sfruttamento sessuale che tornano dall’Italia o da altri paesi europei; oppure di giovani che intendono lasciare la Nigeria tramite le agenzia viaggi criminali. Come accennato il primo intervento realizzato risale a 8 anni addietro, cioè nell’estate del 2009, con un sostegno economico della Regione Piemonte e la consulenza del Naptip (L’Agenzia Anti-tratta del Governo nigeriano).

La formazione professionale pertanto rappresenta uno strumento dare vita e per trovare una occupazione adeguata e frenare, contemporaneamente, la propensione migratoria di interi gruppi giovanili che rischiano di ritrovarsi nei circuiti dello sfruttamento coatto e coercitivo. E abbassare il numero di giovani in rotta verso l’Italia.